40 anni, una vita.

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40 anni, una vita.

Sul finire degli anni Settanta, nella scia di una stagione di grandi cambiamenti sociali e culturali, un pugno di amici e amiche decide di scommettere su un’idea diversa di “servizi sociali”, centrata sulla partecipazione e sull’autonomia delle persone, sui loro bisogni e necessità, ma anche e soprattutto sui loro desideri.
Dentro questa sfida, il 24 novembre 1980 nasce Cecilia Cooperativa sociale Onlus.

Una piccola grande “rivoluzione” che inventa, di fatto, un modello di inclusione alternativo alla logica burocratica e assistenziale dell’epoca. Sono quattro gli assi principali di servizi alla persona che, nel corso degli anni Ottanta, definiscono il nostro intervento: l’assistenza domiciliare alle persone anziane, disabili e minori; il Servizio di Pronto Intervento Sociale. Una lunga esperienza che arriva ai nostri giorni, ai progetti relativi alle Case famiglia, ai Centri Diurni, al servizio OEPA, alle ludoteche nelle carceri.

Un’avventura umana e professionale che vive ancora nel presente, nei tantissimi progetti sviluppati nel Municipio VII e in altri territori della città, nel lavoro generoso e competente di operatrici e operatori, nelle relazioni e negli affetti costruiti con le famiglie e le persone incontrate in 40 anni di lavoro sul campo, nei percorsi sociali avviati con associazioni e realtà del territorio. Convinti più di prima che solo all’interno di una comunità di prossimità, plurale e solidale, si possano contrastare efficacemente disagio sociale, sofferenza psichica e marginalità.

Vogliamo continuare questa storia in una strategia di rete sempre più solida, integrando esperienze e sperimentazioni in grado di definire un nuovo modello di politiche sociali. Una sfida senza dubbio complicata, alla luce dei tagli che da anni colpiscono il nostro settore; ma come l’emergenza Covid sta dimostrando chiaramente, non si può difendere la coesione di un Paese senza un “New Deal” fatto di investimenti nel welfare, nella sanità e nella scuola.

Questo compleanno cade in un momento di crisi sanitaria senza precedenti. Una ragione in più per non smettere di coltivare sogni, per non dimenticare il valore di un lavoro che guarda al benessere delle persone e delle comunità. Per continuare a immaginare un mondo più giusto.


Auguri a tutte e tutti noi!

La presidente Anna Sereno

 

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Articolo scritto da: Redazione

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