Assistenza leggera agli anziani nei condomini: innovazioni e punti di forza

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La Cooperativa Cecilia, da Gennaio a Luglio 2015, ha svolto il Servizio di Assistenza Domiciliare Leggera per gli anziani nei Condomini del quartiere di Don Bosco Cinecittà, rispondendo al bando della Regione Lazio InnovaTu.

Il servizio è stato molto gradito dalle persone raggiunte e dalle organizzazioni di volontariato e di nonprofit che operano sul territorio.

C’è stata una prima verifica di una Commissione della Regione Lazio che ha valutato positivamente il lavoro svolto e l’innovatività del progetto, per la capacità di raggiungere molti cittadini fragili attraverso percorsi alternativi in grado di rispondere più efficacemente e rapidamente ai bisogni crescenti.

Gli obiettivi del progetto sono:

  • Far crescere sensibilmente il numero di anziani raggiunti dal servizio di assistenza e cura;
  • Affrontare il disagio sociale e la solitudine degli anziani, con azioni che rallentino il decadimento psico-fisico al quale sarebbe poi necessario rispondere con maggior impegno economico.
  • Generare relazioni positive e innescare processi di sviluppo della comunità attraverso la presenza di un presidio “sociale” fisso e l’attivazione di risorse sociali sia formali che informali (vicini, volontari, enti pubblici, presidi sanitari, associazionismo locale, ecc.).

L’innovazione proposta dall’iniziativa e per noi più evidente, è la creazione di un modello d’intervento alternativo e replicabile in altri contesti e quartieri urbani, che superi la cultura di un mero assistenzialismo e coinvolga attivamente, accanto alle Istituzioni, la comunità locale.

Allo stesso tempo un modello in grado da un lato di offrire risposte più efficaci ai bisogni di una popolazione la cui età media è in crescita e dall’altro che sappia coniugare efficienza ed economicità.

Il progetto prevede un presidio fisso di contatto, incontro e ascolto, dove giungono le segnalazioni sulle necessità degli anziani nei condomini da più nodi sociali: portieri e amministratori di condominio, servizi sociali e ASL, centri anziani e associazionismo locale.

Il presidio ha la funzione di prendere in carico l’anziano (dopo le opportune valutazioni), organizzando tempestivamente e prioritariamente gli interventi richiesti in base alle “fragilità sociali”: scarsità di rete sociale, assenza di servizi sociali attivi, disagio economico e limitata autonomia fisica. Si propone anche di collettivizzarli all’interno di uno stesso condominio: compagnia, accompagnamenti a visite mediche, spesa, disbrigo pratiche sociali, ecc. oppure di orientare e accompagnare il cittadino ad altri servizi più adeguati al suo bisogno.

La novità del progetto è nel tentativo di superare l’intervento domiciliare esclusivo (rapporto 1 a 1; operatore-utente). La modalità di intervento “collettivo” consente di raggiungere sia un elevato numero di anziani sia di favorire la “cultura” del condominio solidale. Su questo secondo punto in particolare, un modello di questo tipo è in grado di mediare e mettere in contatto persone che spesso non si conoscono, superando la solitudine e la diffidenza che la realtà urbana dei grandi complessi abitativi e periferici spesso crea.

Le attività previste dell’operatore condiviso che opera per conto di più anziani contemporaneamente sono:

  • compagnia;
  • pratiche burocratiche;
  • spesa;
  • pratiche presso il medico curante;
  • accompagnamenti a presidi sanitari (con auto e/o pulmino messo a disposizione della cooperativa);
  • uscite con più anziani (ciò consente di conciliare sia il bisogno di due anziani di fare la spesa, di andare all’ufficio postale o recarsi al cimitero a trovare i propri congiunti sia quello di favorire le relazioni tra coetanei vicini di casa);
  • lavoro di rete che mobiliti sia le singole persone (altri condòmini che possano attivarsi nei confronti degli anziani) sia le risorse formali e informali del territorio. È nostra intenzione mettere a disposizione alcuni servizi gratuiti domiciliari per agevolare le necessità quotidiane (per esempio, consegna farmaci e prelievo per esami del sangue).
  • Organizzazione di momenti di socializzazione presso la sede messa a disposizione.

Le figure coinvolte nel progetto sono operatori sociali con specifiche professionalità:

  • Assistente sociale con ruolo di Responsabile e favorente il lavoro di rete e “l’ingresso” del servizio nei condomini;
  • Assistenti domiciliari (ADEST e OSS) con comprovata esperienza sia per le attività operative che per l’importante funzione di mediazione e messa in contatto all’interno del condominio;
  • Operatore sociale/coordinatore per garantire la presenza in sede, raccogliere le segnalazioni e programmare attività e interventi in collaborazione con l’Assistente sociale Responsabile.

Anche se l’intervento dell’operatore condiviso è una conquista che richiede più tempo e risorse, abbiamo la convinzione, raggiunta dopo la prima sperimentazione, che la capacità della Cooperazione Sociale di promuovere benessere sul territorio è un forte messaggio da trasferire alla Regione Lazio che ha sostenuto, oltre che finanziato il servizio.

Per trovare i fondi affinché il servizio possa continuare abbiamo pensato di organizzare una Lotteria Solidale i cui proventi saranno impiegati a sostenere e ad aiutare gli anziani fragili che vivono in contesti urbani e condominiali.

È nostra intenzione, inoltre, creare un’associazione di volontariato che sia di supporto al progetto.

NB. L’immagine di questo articolo è tratta da Google Street View, cui va il ringraziamento di Cooperativa Cecilia Onlus.

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Articolo scritto da: Cooperativa Cecilia

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