Anziani e cinema: laboratorio presso il Centro “L’Arcobaleno”

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Durante il laboratorio di cinema con gli anziani del Centro

Oggi vi raccontiamo un’esperienza entusiasmante che la Cooperativa Cecilia ha realizzato con gli anziani del centro diurno “L’Arcobaleno”.

Si tratta di un laboratorio di cinema, che ha portato anche alla pubblicazione di un cortometraggio, intitolato “Tutti insieme artisticamente”, e ha avuto come protagonisti i nonni che frequentano il Centro.

Abbiamo intervistato Daniele Cosentino, volontario in servizio civile presso la Cooperativa Cecilia nonché giovane professionista del settore. Daniele è stato il principale ispiratore e uno dei responsabili del laboratorio.

Quello che ne è uscito è il racconto vibrante di settimane di attività laboratoriali. Buona lettura!

Intervista a Daniele Cosentino

Come è nata l’idea del laboratorio?

L’idea l’ho colta quando feci le selezioni per il Servizio Civile, la cui commissione valutò positivamente il fatto di unire il sociale ad una mia grande passione, il cinema appunto. Inoltre era anche l’opportunità di cimentarmi in un qualcosa di pratico (sempre nel campo cinematografico), visto che l’università mi aveva offerto poco o niente da questo punto di vista.

Data la mia ancora limitata dimestichezza con aspetti pratici della cinematografia, intesa come riprese audiovisive, mi sono fatto aiutare da un mio collega dell’Università: Tiago Branchini, che già aveva qualche esperienza nel campo documentaristico. Per la stesura della sceneggiatura (in realtà consistente perlopiù in una specie di scaletta-organizzazione delle attività), ho collaborato insieme ad un’altra mia collega, Aleksandra Piliuch. Dopo avergli presentato la mia idea, entrambi l’hanno accolta favorevolmente, vedendone anche un’occasione di uscire allo scoperto. Abbiamo deciso di spartirci la regia in tre.

Chiaramente, non potevo presentare la mia idea così su due piedi appena iniziata la mia esperienza di servizio civile nel centro diurno “L’Arcobaleno”. Ero il nuovo arrivato e dovevo prima conoscere gli anziani, capirne il mood, e le sensazioni, osservare le attività che svolgevano. In tal senso, gli operatori del Centro mi hanno aiutato molto nella presentazione del progetto. Lo ha fatto in particolare Gabriele Bignotti, che ha appoggiato la mia idea fin dal primo giorno e mi ha incanalato sulla strada da intraprendere: quella di non proporre il progetto agli anziani e agli altri operatori sotto forma di varie idee alla rinfusa. Il rischio era di essere poco chiari e di non vedere l’idea approvata. Su consiglio di Gabriele, ho aspettato un po’, ho pianificato la sceneggiatura con Aleksandra e ho quindi proposto il progetto completo in tutte le sue parti. A marzo del 2016, insieme ai miei due compagni di viaggio, Tiago e Ale, abbiamo così presentato la nostra proposta prima alla responsabile del Centro, Gabriella Bottoni, e agli operatori, poi agli anziani.

Durante il laboratorio di cinema con gli anziani del Centro "L'Arcobaleno"

Durante il laboratorio di cinema con gli anziani del Centro “L’Arcobaleno”

Come è stata accolta, l’idea del laboratorio, dagli anziani?

Gli anziani hanno accolto favorevolmente il progetto, in primo luogo perché il cinema è anche qualcosa che ha riguardato la loro epoca. In secondo luogo, li interessava la possibilità di fare un qualcosa di innovativo e conoscere nuova gente, rispetto alla routine quotidiana.

Così, il laboratorio di cinema è iniziato ad Aprile ed è durato fino a Giugno del 2016. Due mesi in cui abbiamo realizzato diverse attività: cineforum, cartellone, scenografia, sceneggiatura, regia e recitazione. Si è cercato di combinare il laboratorio con altre attività che i nonni molto spesso amano fare, come dipingere e ritagliare (elementi essenziali per scenografia e cartellone). In altri casi, i nonni si sono cimentati con attività a loro sconosciute o con cui, quanto meno, non avevano dimestichezza. In tal senso, le ore di regia e recitazione hanno riscosso molto successo e ammirazione. Gli ospiti del Centro si sono mostrati disinibiti e divertiti, sia davanti sia dietro la macchina da presa. Il lavoro sulla sceneggiatura è stato, invece, quello meno apprezzato a causa, forse, del modo troppo sofisticato in cui è stata presentata l’attività (e i nonni privilegiano la semplicità), dell’eccessiva complessità e della predominanza della scrittura.

Durante il laboratorio di cinema con gli anziani del Centro "L'Arcobaleno"

Durante il laboratorio di cinema con gli anziani del Centro “L’Arcobaleno”.

Parlaci delle attività e del cortometraggio: in che modo gli anziani hanno partecipato al laboratorio e che benefici hanno avuto?

Dal laboratorio è nato il cortometraggio “Tutti insieme artisticamente”. Ovviamente le attività sono state eseguite secondo un preciso ordine cronologico, che ha inciso anche sul montaggio del corto, il cui titolo è stato scelto dai nonni del Centro. A proposito del montaggio, questo è stato eseguito da Massimo Di Folco, socio e operatore della Cooperativa Cecilia: senza idi lui molto probabilmente il cortometraggio non avrebbe visto la luce.

Durante tale attività, si è cercato di condurre gli anziani (e con loro gli spettatori che assisteranno al corto) lungo un viaggio, partendo da conoscenze basilari e popolari del cinema, addentrandoci nei suoi meccanismi più specifici, fino alla realizzazione di un vero e proprio piccolo film.

Il “viaggio” è composto da più tappe. Per prima cosa si è voluto mostrare gli anziani nelle loro attività più elementari, nell’attività “cartellone”: ritagliare e colorare volti noti del cinema italiano e straniero del loro tempo, al fine di creare una sorta di collage da appendere nel loro Centro. Con il “cineforum” si è cercato di stimolare il dibattito intorno a film prescelti (Pane, Amore e… e Bellissima) per capire se gli anziani avessero compreso trame, sottotrame, le relazioni che intercorrono tra i protagonisti, il carattere dei personaggi. I due film sono stati selezionati attraverso una votazione unanime tra i nonni e la loro scelta ha influenzato le successive attività. Tra cui “sceneggiatura”, che ha rappresentato forse l’attività più complicata e quindi più ragionata.

Durante il laboratorio di cinema con gli anziani del Centro "L'Arcobaleno"

Durante il laboratorio di cinema con gli anziani del Centro “L’Arcobaleno”

Credo sia interessante approfondire il lavoro della sceneggiatura: come richiedono i canoni della scrittura cinematografica, ci si divideva in gruppi di tre persone e ogni gruppo aveva tre bicchieri, al cui interno vi erano dei foglietti. Ciascun foglietto, rappresentava le storie di ciascun film, viste dal punto di vista di tre personaggi differenti. Mescolate tra loro, i nonni dovevano sceglierne almeno tre e “ricucire” i passaggi che sembravano privi di logica (per esempio, ad un gruppo poteva capitare di unire la storia di una madre che voleva sua figlia diventasse una star, insieme a quella di un maresciallo che ci provava con una pescivendola).

Una volta scritte le storie, bisognava metterle in scena passando prima per l’attività di “scenografia”. A tal proposito, Aleksandra si è occupata di disegnare dei cartelloni con dei set tratti dalle storie che i nonni avevano scritto e a loro è toccato colorarli. Il laboratorio (che è anche la parte finale del corto) si è concluso con “regia” e “recitazione”, ovvero con la messa in pratica di alcune scene, tratte dalle storie scritte dai nonni: c’è chi, con il nostro aiuto, si è cimentato con la macchina da presa e chi si è improvvisato attore. Questa attività ha rappresentato, probabilmente, il punto più alto del nostro progetto e ha riscosso la simpatia e il divertimento da parte dei nonni.

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Durante il laboratorio di cinema con gli anziani del Centro “L’Arcobaleno”

Eventuali iniziative future?

Eventuali iniziative future? Fino ad ora il cortometraggio è stato proiettato davanti ai nonni del Centro “L’Arcobaleno”, in occasione della festa di Natale. Progetti futuri per il momento non sono in programma, anche perché ho terminato il Servizio Civile. Sia a me sia ad Ale sia a Tiago piacerebbe che il cortometraggio venisse pubblicato in rete sia per dare visibilità al nostro lavoro sia come punto di partenza per nuovi progetti video legati al sociale. Speriamo, inoltre, che il corto sia presentato in altre occasioni, magari festival o in altre manifestazioni.

Vorresti ringraziare qualcuno in particolare?

Ringrazio Gabriele Bignotti, che mi ha sostenuto sempre in questo progetto, Rosaria Abbruzzese e Roberta Festa (come me, volontaria del Servizio Civile) che hanno partecipato attivamente al laboratorio. Ringrazio i miei compagni di viaggio, Tiago, Aleksandra e Massimo, senza i quali la realizzazione del cortometraggio non sarebbe stata possibile. Inoltre, un ringraziamento speciale va agli altri operatori del Centro “L’Arcobaleno”, che hanno approvato il progetto: Beatrice Barcaroli, Maurizio Battisti, Nashaat Bolos, Fabio Fares, Filomena Felli, Carlo Gambetti, Daniela Mastracca, Paolo Pettirossi, Tonino Pilati, Salvatore Renda, Patrizia Russo, Maria Luisa Ruta. Ovviamente non mi posso dimenticare dell’appoggio della responsabile del Centro, Gabriella Bottoni, e della presidente della Cooperativa Cecilia, Anna Sereno.

“Tutti insieme artisticamente”: il cortometraggio

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Articolo scritto da: Cooperativa Cecilia

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